Le derivate parziali indicano come cambia una funzione con più di una variabile di ingresso quando ne fai variare solo una e tieni costanti le altre. Se hai cercato come calcolare le derivate parziali, la regola è questa: deriva rispetto a una variabile e tratta tutte le altre come costanti.

Per una funzione f(x,y)f(x,y), le due derivate parziali prime più comuni sono fxf_x e fyf_y:

fx=fx,fy=fy.f_x = \frac{\partial f}{\partial x}, \qquad f_y = \frac{\partial f}{\partial y}.

Il simbolo fx\frac{\partial f}{\partial x} significa derivare rispetto a xx trattando yy come fisso. Il simbolo fy\frac{\partial f}{\partial y} significa fare la stessa cosa rispetto a yy trattando xx come fisso.

Cosa significano le derivate parziali

Una derivata ordinaria misura la variazione di una funzione di una sola variabile. Una derivata parziale svolge lo stesso ruolo per una funzione di più variabili, una direzione alla volta.

Per esempio, se la temperatura è modellata da T(x,y)T(x,y), allora Tx\frac{\partial T}{\partial x} misura come cambia la temperatura mentre ti muovi nella direzione di xx restando allo stesso valore di yy. Questa condizione di "stesso valore di yy" è l’idea centrale.

Come calcolare una derivata parziale

Usa questa checklist:

  1. Scegli la variabile rispetto a cui vuoi derivare.
  2. Tratta ogni altra variabile come una costante.
  3. Applica le solite regole di derivazione.
  4. Sostituisci un punto solo dopo aver trovato la formula della derivata.

Esempio svolto: trova fxf_x e fyf_y

Sia

f(x,y)=x2y+3y2.f(x,y) = x^2y + 3y^2.

Trova le derivate parziali prime rispetto a xx e a yy.

Passo 1: trova fxf_x

Tieni yy costante. Allora x2yx^2y si comporta come un multiplo costante di x2x^2, e 3y23y^2 è semplicemente una costante rispetto a xx:

x(x2y+3y2).\frac{\partial}{\partial x}(x^2y + 3y^2). fx(x,y)=2xy.f_x(x,y) = 2xy.

Passo 2: trova fyf_y

Ora tieni xx costante. Il termine x2yx^2y si deriva come x2yx^2 \cdot y, dove x2x^2 è un fattore costante:

y(x2y+3y2).\frac{\partial}{\partial y}(x^2y + 3y^2). fy(x,y)=x2+6y.f_y(x,y) = x^2 + 6y.

Quindi le due derivate parziali prime sono

fx(x,y)=2xy,fy(x,y)=x2+6y.f_x(x,y) = 2xy, \qquad f_y(x,y) = x^2 + 6y.

Se il problema chiede i valori nel punto (1,2)(1,2), sostituisci dopo aver derivato:

fx(1,2)=2(1)(2)=4,fy(1,2)=12+6(2)=13.f_x(1,2) = 2(1)(2) = 4, \qquad f_y(1,2) = 1^2 + 6(2) = 13.

Questo esempio mostra lo schema principale: la variabile che non stai usando si comporta come un numero durante quella derivazione.

Perché è importante "tenere costante l’altra variabile"

Quando calcoli fx\frac{\partial f}{\partial x}, stai chiedendo la variazione solo lungo la direzione di xx. Quindi ogni variabile diversa da xx resta fissa in quel calcolo.

Per questo

x(3y2)=0\frac{\partial}{\partial x}(3y^2) = 0

nell’esempio sopra. L’espressione 3y23y^2 può dipendere da yy, ma non cambia al variare di xx quando yy è tenuto fisso.

Errori comuni

  1. Derivare rispetto a xx lasciando comunque variare yy.
  2. Dimenticare che un termine senza la variabile scelta diventa una costante, quindi la sua derivata è 00.
  3. Confondere fx\frac{\partial f}{\partial x} e fy\frac{\partial f}{\partial y}. Rispondono a domande diverse.
  4. Sostituire un punto prima di calcolare la derivata, cosa che può nascondere la struttura della funzione.
  5. Supporre che le derivate parziali esistano automaticamente ovunque. Possono non esistere in punti in cui la funzione non si comporta bene.

Quando si usano le derivate parziali

Le derivate parziali compaiono nel calcolo multivariabile ogni volta che un’uscita dipende da più ingressi.

Gli usi più comuni includono gradiente, piani tangenti, ottimizzazione, equazioni differenziali e modelli della fisica, dell’economia e dell’ingegneria. In ogni caso, la domanda pratica è simile: cosa succede se cambia un ingresso mentre gli altri restano fissi?

Un’immagine mentale utile

Pensa al grafico di z=f(x,y)z = f(x,y) come a una superficie. La derivata parziale fx\frac{\partial f}{\partial x} ti dice la pendenza di quella superficie se la tagli nella direzione in cui yy è fisso. La derivata parziale fy\frac{\partial f}{\partial y} fa la stessa cosa nella direzione in cui xx è fisso.

Spesso questa immagine basta per far capire l’idea prima di passare al gradiente o ai piani tangenti.

Prova un esercizio simile

Prova con

g(x,y)=x32xy+y2.g(x,y) = x^3 - 2xy + y^2.

Trova gxg_x e gyg_y, poi calcola entrambi nel punto (2,1)(2,1). Se vuoi fare un passo in più, prova prima da solo e poi confronta il risultato con un risolutore per verificare se hai davvero tenuto costante l’altra variabile ogni volta.

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