La formula dell’interesse composto ti dice qual è il montante finale dopo che un saldo cresce a un tasso annuo fisso e gli interessi vengono aggiunti a intervalli regolari:

A=P(1+rn)ntA = P\left(1 + \frac{r}{n}\right)^{nt}

Qui PP è il capitale iniziale, rr è il tasso di interesse annuo scritto in forma decimale, nn è il numero di periodi di capitalizzazione per anno e tt è il tempo in anni. Il risultato AA è il montante totale dopo gli interessi. Se vuoi solo l’interesse, sottrai il capitale iniziale: APA - P.

Usa questa formula solo quando il tasso annuo resta fisso, il piano di capitalizzazione è noto e non ci sono versamenti o prelievi aggiuntivi durante il periodo considerato. Se una di queste condizioni cambia, questa formula esatta non descrive più da sola l’intera situazione.

Cosa significa A=P(1+r/n)ntA = P(1 + r/n)^{nt}

L’espressione

1+rn1 + \frac{r}{n}

è il fattore di crescita per un singolo periodo di capitalizzazione. Se il tasso annuo è 8%8\% e la capitalizzazione è trimestrale, allora ogni trimestre moltiplica il saldo per

1+0.084=1.021 + \frac{0.08}{4} = 1.02

L’esponente ntnt indica quante volte avviene questa crescita. Per 22 anni con capitalizzazione trimestrale, il saldo viene moltiplicato 42=84 \cdot 2 = 8 volte.

Questa è l’idea chiave dell’interesse composto: il saldo continua a essere moltiplicato per lo stesso fattore periodo dopo periodo, quindi gli interessi successivi maturano anche sugli interessi precedenti.

Significato di ogni variabile

PP è il capitale, cioè la somma di denaro iniziale.

rr è il tasso di interesse annuo in forma decimale. Per esempio, 8%=0.088\% = 0.08.

nn indica quante volte gli interessi vengono capitalizzati ogni anno. Casi comuni sono n=1n = 1 per la capitalizzazione annuale, n=2n = 2 per quella semestrale, n=4n = 4 per quella trimestrale e n=12n = 12 per quella mensile.

tt è il tempo in anni. Se il tasso è annuale, allora 1818 mesi devono essere scritti come 1.51.5 anni.

Esempio della formula dell’interesse composto

Supponiamo che 5,0005{,}000 vengano investiti al tasso annuo dell’8%8\% per 22 anni, con capitalizzazione trimestrale.

Parti dai dati:

P=5000,r=0.08,n=4,t=2P = 5000,\quad r = 0.08,\quad n = 4,\quad t = 2

Sostituisci nella formula:

A=5000(1+0.084)42A = 5000\left(1 + \frac{0.08}{4}\right)^{4 \cdot 2}

Semplifica la crescita per periodo e l’esponente:

A=5000(1.02)8A = 5000(1.02)^8

Ora calcola:

A5858.30A \approx 5858.30

Quindi il montante finale è circa 5,858.305{,}858.30.

Se il problema chiede solo l’interesse composto, sottrai il capitale iniziale:

AP5858.305000=858.30A - P \approx 5858.30 - 5000 = 858.30

Quindi l’interesse composto maturato è circa 858.30858.30.

Questo esempio mostra anche perché la frequenza di capitalizzazione conta. Con lo stesso capitale, tasso e tempo ma con capitalizzazione annuale, il montante sarebbe 5000(1.08)2=58325000(1.08)^2 = 5832, che è leggermente più piccolo.

Errori comuni con la formula dell’interesse composto

Lasciare il tasso in percentuale

Nella formula, rr deve essere un numero decimale. Quindi 8%8\% diventa 0.080.08, non 88.

Confondere montante e interesse

La formula fornisce AA, cioè il montante finale. Se il problema chiede solo l’interesse composto, devi comunque sottrarre PP.

Usare la frequenza di capitalizzazione sbagliata

La capitalizzazione mensile, trimestrale e annuale non danno lo stesso risultato. È il testo del problema a determinare nn.

Dimenticare la condizione sul tempo

Se rr è un tasso annuo, allora tt deve essere misurato in anni. Un’incoerenza qui cambia la risposta.

Usare la formula quando la situazione ha flussi di cassa aggiuntivi

Se ogni mese viene aggiunto denaro o il tasso cambia a metà periodo, un solo uso di A=P(1+r/n)ntA = P(1 + r/n)^{nt} non è sufficiente.

Quando si usa la formula dell’interesse composto

La formula dell’interesse composto compare nei conti di risparmio, nei certificati di deposito, negli esempi di crescita degli investimenti e nei problemi di matematica finanziaria. La stessa struttura compare anche in qualsiasi situazione in cui una quantità cresce della stessa percentuale a intervalli di tempo uguali.

La condizione è importante: questo è un modello di crescita ripetuta a tasso fisso. È utile perché è semplice, ma questa semplicità dipende dal fatto che le ipotesi restino valide.

Interesse composto vs. interesse semplice

L’interesse semplice cresce solo a partire dal capitale iniziale. L’interesse composto cresce a partire dal saldo aggiornato.

Per questo l’interesse semplice usa un modello lineare come A=P(1+rt)A = P(1 + rt), mentre l’interesse composto usa un esponente. Se gli interessi vengono aggiunti di nuovo al saldo dopo ogni periodo, il modello esponenziale è quello corretto.

Prova un problema simile

Mantieni P=5000P = 5000, r=0.08r = 0.08 e t=2t = 2, ma cambia la capitalizzazione da trimestrale a mensile. Poi confronta il nuovo montante con il risultato trimestrale qui sopra. Se vuoi verificare diverse versioni dopo aver impostato da solo la formula, un calcolatore dell’interesse composto può aiutarti a confrontarle rapidamente.

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