Un istogramma mostra con quale frequenza i valori numerici cadono in intervalli come 00 a 1010 oppure 1010 a 2020. L’ampiezza di classe è la dimensione di ciascun intervallo, mentre la frequenza è il numero di valori che rientrano in quell’intervallo.

Per leggerlo rapidamente, controlla le etichette degli intervalli sull’asse orizzontale, individua la barra più alta e nota dove le barre si assottigliano o scompaiono. Questo ti dice dove i dati sono concentrati e dove invece sono più scarsi.

Cosa ti dice un istogramma

Gli istogrammi si usano per dati numerici raggruppati in intervalli, spesso chiamati classi o bin. Le barre si toccano perché gli intervalli sono adiacenti sulla retta dei numeri.

Per questo un istogramma non è la stessa cosa di un grafico a barre. Un grafico a barre confronta categorie separate come sport o colori. Un istogramma mostra la forma di una distribuzione.

Frequenza e ampiezza di classe

La frequenza di una classe è il numero di osservazioni in quell’intervallo. Se la classe da 6060 a 7070 contiene 88 punteggi del test, la sua frequenza è 88.

L’ampiezza di classe è la dimensione dell’intervallo. Per una classe da 6060 a 7070, l’ampiezza di classe è 1010. Quando tutte le classi hanno la stessa ampiezza, barre più alte indicano una frequenza maggiore.

Se le ampiezze di classe non sono uguali, non confrontare automaticamente le altezze delle barre. In molti corsi, l’asse verticale viene allora cambiato in densità di frequenza, così l’area della barra rappresenta la frequenza invece della sola altezza.

frequency density=frequencyclass width\text{frequency density} = \frac{\text{frequency}}{\text{class width}}

Quindi, prima di confrontare le barre, controlla se le classi hanno la stessa ampiezza e verifica che cosa misura l’asse verticale.

Esempio di istogramma con ampiezze di classe uguali

Supponiamo che un istogramma riassuma questi punteggi di un quiz:

Intervallo di punteggio Frequenza
4040 a 5050 22
5050 a 6060 55
6060 a 7070 88
7070 a 8080 44
8080 a 9090 11

Ogni classe ha ampiezza 1010, quindi le altezze delle barre possono essere confrontate direttamente.

La barra più alta è quella da 6060 a 7070, quindi quell’intervallo contiene il maggior numero di punteggi. La maggior parte dei punteggi è compresa tra 5050 e 8080, e solo pochi sono sotto 5050 o sopra 8080.

Un riassunto chiaro sarebbe: i punteggi sono concentrati nella parte centrale, con la maggiore concentrazione tra 6060 e 7070.

Come leggere un istogramma passo dopo passo

Inizia dall’asse orizzontale, così sai che cosa rappresenta ogni barra. Poi controlla se le ampiezze di classe sono uguali.

Se le ampiezze sono uguali, le barre più alte mostrano gli intervalli più frequenti. Dopo, osserva la forma complessiva: dov’è il centro, dove ci sono dei vuoti e se un lato si estende più dell’altro.

Se le ampiezze non sono uguali, fermati prima di confrontare le altezze. Devi sapere se il grafico usa la frequenza o la densità di frequenza.

Errori comuni

Confondere un istogramma con un grafico a barre

In un istogramma, le barre di solito si toccano perché gli intervalli sono collegati tra loro. In un grafico a barre, le categorie sono separate, quindi gli spazi tra le barre sono normali.

Ignorare l’ampiezza di classe

Gli studenti spesso confrontano le altezze senza controllare se tutti gli intervalli hanno la stessa ampiezza. Questo funziona solo quando le ampiezze di classe sono uguali, oppure quando l’asse verticale è già stato corretto con la densità di frequenza.

Trattare con poca attenzione gli estremi degli intervalli

I dati raggruppati richiedono una regola coerente sui confini delle classi. Per esempio, un punteggio di 7070 dovrebbe appartenere a una sola classe, non a entrambe. Di solito l’etichettatura o il contesto indicano quale estremo è incluso.

Aspettarsi i dati grezzi esatti

Un istogramma riassume dati raggruppati. Mostra bene l’andamento generale, ma non permette di ricostruire ogni valore originale come invece può fare un diagramma a stelo e foglie.

Quando gli istogrammi sono utili

Gli istogrammi sono utili quando vuoi avere un’immagine rapida di come sono distribuiti dati numerici. Sono comuni in statistica, nei laboratori scientifici, nei punteggi dei test, nei tempi di risposta e nei dati di controllo qualità.

Sono particolarmente utili prima di calcolare statistiche riassuntive, perché mostrano se i dati sembrano equilibrati, asimmetrici, concentrati in gruppi o insolitamente dispersi.

Un passo pratico successivo

Prendi un piccolo insieme di dati numerici, ordinalo in intervalli di uguale ampiezza e disegna a mano un istogramma. Poi scrivi una frase che descriva l’andamento prima di calcolare la media o la mediana. Per andare oltre, prova una tua versione con ampiezze di classe diverse e osserva come cambia il grafico.

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