Il teorema di Pitagora afferma che, in un triangolo rettangolo, il quadrato dell'ipotenusa è uguale alla somma dei quadrati dei cateti. Se aa e bb sono i cateti e cc è l'ipotenusa, la formula è:

a2+b2=c2a^2 + b^2 = c^2

Puoi usarla solo se è presente un angolo di 9090^\circ. L'ipotenusa è il lato opposto a quell'angolo ed è anche il lato più lungo.

Cosa dice la formula e quando si usa

L'idea fondamentale non è a+b=ca + b = c, ma la relazione tra i quadrati. Il teorema confronta le aree associate ai lati, motivo per cui appaiono a2a^2, b2b^2 e c2c^2.

Se il triangolo non è rettangolo, questa formula non si applica così com'è. Questa condizione è il primo controllo da fare prima di sostituire i numeri.

Come identificare cateti e ipotenusa

Prima di calcolare, è utile nominare correttamente i lati. Questo evita quasi tutti gli errori di impostazione.

  • Cateti: i due lati che formano l'angolo retto.
  • Ipotenusa: il lato che si trova di fronte all'angolo retto.

Se inserisci un altro lato al posto di cc, il calcolo potrebbe sembrare ordinato, ma sarà errato fin dall'inizio.

Esempio svolto: trovare l'ipotenusa

Supponiamo un triangolo rettangolo con cateti di 66 cm e 88 cm. Vogliamo trovare l'ipotenusa.

Impostiamo la formula:

62+82=c26^2 + 8^2 = c^2

Calcoliamo:

36+64=c236 + 64 = c^2

Sommiamo:

100=c2100 = c^2

Estraiamo la radice quadrata positiva:

c=10c = 10

L'ipotenusa misura 1010 cm. Il risultato è coerente perché deve essere maggiore di 66 cm e 88 cm.

Errori comuni nell'applicazione del teorema

L'errore più frequente è usare il teorema in un triangolo che non è rettangolo. Senza l'angolo retto, questa relazione in generale non è valida.

Un altro errore tipico è confondere l'ipotenusa con un cateto. Ricorda che cc non è un lato qualsiasi: è il lato opposto all'angolo retto.

È inoltre importante distinguere quale lato stai cercando. Se vuoi trovare un cateto, non devi sommare due quadrati noti. Per esempio, se conosci cc e bb, allora:

a2=c2b2a^2 = c^2 - b^2

Un ulteriore errore è fermarsi troppo presto. Se arrivi a c2=100c^2 = 100, la lunghezza cercata è c=10c = 10, non 100100.

Dove si usa il teorema di Pitagora

Il teorema di Pitagora compare nella geometria di base, nel calcolo delle diagonali dei rettangoli e nei problemi di distanza su una griglia o nel piano cartesiano.

Per esempio, se avanzi di 33 unità in orizzontale e 44 in verticale, la distanza diretta tra l'inizio e la fine è:

32+42=5\sqrt{3^2 + 4^2} = 5

La stessa idea riemergerà in seguito nella formula della distanza tra due punti.

Cosa ricordare

Prima di usare la formula, verifica due cose: che esista un angolo retto e che tu abbia identificato correttamente l'ipotenusa. Se queste condizioni sono soddisfatte, il teorema è solitamente lo strumento corretto.

Prova un esercizio simile

Prova a risolvere un triangolo rettangolo con cateti di 55 e 1212. Se applichi correttamente la formula, dovresti ottenere un'ipotenusa di 1313.

Se vuoi fare un passo in più, esplora successivamente un problema di distanza tra due punti: usa la stessa idea, ma questa volta nel piano.

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