La radioattività si ha quando un nucleo atomico instabile cambia spontaneamente ed emette radiazioni. Per capirla in fretta, concentrati su due idee: quale tipo di emissione viene rilasciato e come l’emivita descrive il decadimento medio di un grande campione nel tempo.

Il riassunto più utile e breve è questo: alfa e beta sono particelle emesse, gamma è radiazione elettromagnetica ad alta energia, e l’emivita non predice il momento esatto in cui decadrà un singolo atomo.

Che cosa significa radioattività in fisica

La radioattività è un processo nucleare. Questo è importante perché i cambiamenti nucleari modificano il nucleo stesso, a differenza delle reazioni chimiche, che riorganizzano soprattutto gli elettroni.

Un nucleo instabile non ha bisogno di un innesco chimico per decadere. Può trasformarsi spontaneamente in un nucleo più stabile o in uno stato nucleare più stabile. La radiazione emessa porta via energia, particelle o entrambe.

Spiegazione della radiazione alfa, beta e gamma

Radiazione alfa

Una particella alfa è un nucleo di elio: 2 protoni e 2 neutroni. Quando un nucleo emette una particella alfa, il suo numero di massa diminuisce di 44 e il suo numero atomico diminuisce di 22.

La radiazione alfa è fortemente ionizzante ed è di solito la più facile delle tre da arrestare dall’esterno. Un foglio di carta o lo strato esterno di pelle morta spesso possono fermarla, anche se un materiale che emette alfa all’interno del corpo rappresenta un problema di sicurezza diverso.

Radiazione beta

La radiazione beta deriva da un cambiamento nel nucleo che modifica l’equilibrio tra protoni e neutroni. Nel decadimento beta meno, un neutrone nel nucleo si trasforma in un protone e il decadimento emette un elettrone. Nel decadimento beta più, un protone si trasforma in un neutrone e il decadimento emette un positrone.

Rispetto alla radiazione alfa, la radiazione beta di solito penetra più in profondità, ma è comunque molto meno penetrante dei raggi gamma. La schermatura necessaria dipende dall’energia beta e dal materiale usato.

Radiazione gamma

La radiazione gamma non è una particella con massa e carica come alfa o beta. È radiazione elettromagnetica ad alta energia rilasciata quando un nucleo perde energia in eccesso, spesso dopo che è già avvenuto un altro processo nucleare.

I raggi gamma sono in genere più penetranti della radiazione alfa o beta, ed è per questo che si usano spesso materiali schermanti densi. La parola "in genere" è importante, perché la penetrazione dipende comunque dall’energia dei raggi gamma e dal materiale schermante.

Alfa vs beta vs gamma: un confronto rapido

Tipo Che cos’è Effetto nucleare tipico Penetrazione generale
Alfa Nucleo di elio Il numero di massa diminuisce di 44 e il numero atomico di 22 La più bassa delle tre
Beta Elettrone o positrone da una trasformazione nucleare Il numero atomico cambia di +1+1 nel beta meno o di 1-1 nel beta più Intermedia
Gamma Fotone ad alta energia Di solito rilascia energia nucleare in eccesso senza cambiare numero di massa o numero atomico La più alta delle tre

Come funziona l’emivita

L’emivita è il tempo necessario perché il numero di nuclei non decaduti in un campione si riduca alla metà del valore attuale. Per un dato isotopo, nel modello usuale di decadimento, il campione continua a dimezzarsi a intervalli di tempo uguali:

N(t)=N0(12)t/T1/2N(t) = N_0 \left(\frac{1}{2}\right)^{t/T_{1/2}}

Qui N0N_0 è la quantità iniziale, N(t)N(t) è la quantità rimasta dopo il tempo tt, e T1/2T_{1/2} è l’emivita.

Questo non significa che ogni atomo aspetti esattamente un’emivita e poi decada. L’emivita descrive il comportamento medio di una grande collezione di atomi dello stesso isotopo.

Esempio svolto: un calcolo di emivita che si capisce davvero

Supponiamo che un campione radioattivo inizi con 160160 nuclei non decaduti in un modello semplificato e che l’isotopo abbia un’emivita di 66 ore. Quanto ne rimane dopo 1818 ore?

Poiché 1818 ore corrispondono a

186=3\frac{18}{6} = 3

emivite, il campione si dimezza tre volte:

160804020160 \to 80 \to 40 \to 20

Usando la formula si ottiene lo stesso risultato:

N(18)=160(12)18/6=160(12)3=20N(18) = 160 \left(\frac{1}{2}\right)^{18/6} = 160 \left(\frac{1}{2}\right)^3 = 20

Quindi, dopo 1818 ore, nel modello rimangono 2020 nuclei non decaduti.

Il passaggio chiave è contare prima le emivite. Una volta che sai che 1818 ore corrispondono a 33 emivite, il resto è un dimezzamento ripetuto.

Errori comuni sulla radioattività e sull’emivita

Trattare alfa, beta e gamma come se fossero la stessa cosa

Sono tutte forme di radiazione, ma non sono identiche. Alfa e beta sono particelle. Gamma è radiazione elettromagnetica.

Pensare che i raggi gamma cambino sempre l’elemento

L’emissione gamma avviene spesso quando un nucleo passa da uno stato a energia più alta a uno stato a energia più bassa. In quel caso, il nucleo può perdere energia senza cambiare il suo numero atomico o il suo numero di massa.

Supporre che l’emivita predica esattamente il decadimento di un atomo

Non è così. L’emivita è una legge statistica per molti atomi dello stesso isotopo.

Dire che un tipo è "pericoloso" senza contesto

Il rischio dipende dall’isotopo, dall’attività, dalla distanza, dal tempo di esposizione, dalla schermatura e dal fatto che la sorgente sia esterna o interna al corpo. Una semplice classifica senza contesto può essere fuorviante.

Dove si usa la radioattività

La radioattività è importante nella medicina nucleare, nel trattamento dei tumori, nei rilevatori di fumo, nella datazione radiometrica, nei controlli industriali e negli esperimenti di fisica nucleare. In ogni caso, la domanda utile non è solo "è presente radiazione?", ma anche di che tipo sia, quanta ce ne sia e come interagisca con la materia.

Prova un problema simile sull’emivita

Modifica l’esempio usando una quantità iniziale di 320320 con la stessa emivita di 66 ore, oppure mantieni 160160 e cambia il tempo a 2424 ore. Se vuoi svolgere passo dopo passo un altro problema di decadimento, prova un esercizio simile in GPAI Solver.

Hai bisogno di aiuto con un problema?

Carica la tua domanda e ottieni una soluzione verificata, passo dopo passo, in pochi secondi.

Apri GPAI Solver →